The Future of Business Education - Discorso introduttivo di Andrea Mennillo presso Fordham University Gabelli School of Business

In qualità di Presidente del Fordham London Centre Advisory Board, è stato per me un grande piacere, lo scorso 1 ottobre 2020, aprire “The future of Business Education”, la prima conferenza digitale organizzata dal Fordham University London Centre, come parte delle celebrazioni per il centesimo anniversario di Gabelli School of Business. E’ stata un’importante occasione per condividere esperienze e opinioni sul futuro della formazione economica in questo particolare momento di cambiamento. 

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Cinque domande ad Andrea Mennillo: “Il mondo fra interessi globali, economia e relazioni fra Stati. Dalla geopolitica alla Business Diplomacy”

In una società globalizzata, è fondamentale conoscere ciò che avviene nel mondo e quali sono gli scenari con i quali ci si deve confrontare. La gestione delle relazioni fra Stati è un tema assai complesso, tanto più quando le parti in gioco sono realtà culturalmente diverse fra loro e politicamente lontane. Considerando la fitta rete degli interessi globali, cerco di offrire un contributo su questo argomento rispondendo alle domande più frequenti che mi vengono poste dagli studenti di economia.

  1. Cos'è per lei la geopolitica e perché è tanto importante per il business?

La geopolitica serve a comprendere la complessità delle relazioni che esistono tra gli Stati nell'era moderna. Lo scienziato svedese Rudolf Kjellén fu il primo a utilizzare questo termine all'inizio del XX° secolo. Termine che fu poi ripreso in tutto il mondo durante le due Guerre Mondiali. L’etimologia dell’espressione ci fa ben capire cosa studia: GEO + POLITICA dove GEO sta per “terra”, richiamando un'idea globale che oggi va necessariamente letta in chiave contemporanea, cioè “internazionale”. POLITICA viene invece da Polis, richiamando gli “affari delle città” secondo l’idea di Aristotele, e definisce l'insieme di attività associate al governo di un paese, o di un'area. La geopolitica si può pertanto descrivere come la disciplina che si occupa di indagare la relazione esistente fra il potere politico internazionale e i diversi assetti geografici.

  1. Come, secondo lei, le relazioni internazionali influenzano l'economia?

Esiste certamente un collegamento diretto fra i due ambiti. Vediamo qualche esempio nel recente passato. Le sanzioni imposte fino al 2015 costarono all'Iran circa il 20% del PIL, mentre la loro rimozione liberò almeno 100 miliardi di dollari disponibili per nuovi investimenti. Invece, le sanzioni imposte alla Russia dall'Unione Europea dopo la crisi Ucraina, nell’immediato costarono all’Italia circa 1 miliardo di euro in termini di contratti già firmati. Si veda in ultimo quanto successo fra USA e Venezuela, uno dei principali produttori di petrolio al mondo, quando a febbraio 2019, a seguito delle sanzioni imposte dagli Stati Uniti, la produzione di petrolio del paese sudamericano scese a 1,1 milioni di barili al giorno, rispetto a 1,34 milioni alla fine del 2018 (e da 2,4 mbg nel 2015). Come si può ben vedere, relazioni internazionali ed economia sono due aspetti strettamente connessi.

  1. Come si inserisce, in tutto questo, la business diplomacy?

Business diplomacy è anzitutto relazione. Ma è anche conoscenza del mondo che ci circonda e degli attori che vi operano. Come possiamo infatti muoverci in questo scenario geopolitico complesso e globale senza cercare di capire la prospettiva degli altri e senza approfondire i diversi aspetti culturali? In quest’ottica, la business diplomacy è uno strumento indispensabile per negoziare nell’arena globale, facendo incontrare prospettive di business con le necessità di ogni singolo Stato. In particolare, costruendo relazioni di lungo periodo con i rappresentanti dei governi stranieri e le parti non governative interessate (economiche e non economiche) con l'obiettivo di guadagnare legittimità in un ambiente imprenditoriale straniero.

  1. Secondo lei, quali competenze servono per cogliere le opportunità offerte dall’attuale mondo globalizzato?

Costruirsi un’esperienza nel campo della Business diplomacy è certamente utile per comprendere a fondo le dinamiche delle relazioni fra Stati e delle strategie internazionali. È una esperienza che io consiglio sempre agli studenti delle facoltà di business. Tuttavia, per accedere a questo tipo di professione è necessario possedere competenze analitiche e un insieme di competenze personali, soprattutto nel campo delle abilità comunicative e relazionali. È importante, infatti, saper comprendere il punto di vista dell’altro in una prospettiva interculturale per costruire relazioni durature.

  1. Concretamente, qual è il valore della geopolitica per la business diplomacy?

Conoscere bene gli equilibri geopolitici permette di cogliere in anticipo nuove esigenze emergenti nei vari Paesi e di poter fornire loro risposte adeguate, creando così nuove opportunità di business. Tuttavia, ciò che apre le porte a società multinazionali in Paesi di tutto il mondo è la capacità di costruire fiducia con governanti, decisori, imprenditori e istituzioni locali, superando anche sfide complesse e barriere all'entrata. Un obiettivo per cui sono fondamentali un’ottima reputazione e importanti abilità diplomatiche.


The Gabelli School Centennial

100 anni di Business Education a Fordham University

Qui di seguito i link alle registrazioni degli eventi cui ho avuto la possibilità di portare il mio contributo in occasione del Centennial Virtual Series Speaker organizzato dalla Gabelli School of Business di Fordham University:

Entrepreneurship and the Future of the Online Luxury Retail Market – Charles Gorra, CEO e Founder di Rebag

DOWN and under: The Pandemic’s Impact on the World’s Oil Industry – Paolo Scaroni, ex CEO e GM di Eni Spa Oil and Gas e attualmente Deputy Chairman presso Rothschild & Co

A Case Study: European and Italian Financial Institutions During and After COVID – Domenico Siniscalco, ex ministro italiano della Finanza e attuale Managing Director e Vice Chairman presso Morgan Stanley

Sovereign Debt: A Looming Debt Crisis? – Anne-Laure KiechelFounding Partner di Global Sovereign Advisory

A Diplomat’s Perspective: Global Geopolitics After COVID-19  – Ambasciatore Giampiero Massolo, Presidente di Fincantieri S.p.A., Presidente dell'Istituto per gli studi di politica internazionale


Una nuova occasione di dialogo e ispirazione a Gabelli School of Business

Sono davvero onorato di aver partecipato al Centennial Virtual Speaker Series, iniziativa organizzata da Gabelli School of Business per celebrare insieme alla sua Comunità, fatta di alumni, studenti, genitori e partner, cento anni di attività nell’istruzione economica e finanziaria di altissima qualità.

Durante questi mesi così complicati, che ci hanno obbligati a ripensare le nostre abitudini di vita, sia dal punto di vista personale che professionale, Gabelli School of Business si è fatta promotrice di nuove forme di dialogo per mantenere vitale la sua Comunità. Questa serie di conferenze è stata un’opportunità per offrire agli studenti spunti nuovi, affrontati da una prospettiva globale grazie alla partecipazione di relatori di primissimo piano.

In questa occasione, ho avuto il piacere di intervistare Charles Gorra, CEO e Fondatore di Rebag su: “Entrepreneurship and the Future of the Online Luxury Retail Market”; Paolo Scaroni, Ex CEO e GM di Eni Spa Oil and Gas e attuale Vice Presidente di Rothschild & Co, che ha condiviso con noi le sue opinioni sul mercato del petrolio: "DOWN and under: The Pandemic's Impact on the World's Oil Industry"; Domenico Siniscalco, ex Ministro delle Finanze italiano e attuale Amministratore Delegato e Vice Presidente di Morgan Stanley, che ci ha parlato delle istituzioni durante e dopo la pandemia: “A Case Study: European and Italian Financial Institutions During and After COVID”; Anne-Laure Kiechel con cui abbiamo parlato di debito sovrano: “Sovereign Debt: A Looming Debt Crisis?”; l’Ambasciatore Giampiero Massolo, Presidente di Fincantieri S.p.A. e Presidente dell'Istituto Italiano di Studi Politici Internazionali, che ci ha fornito la sua prospettiva sulla geopolitica attuale: “A Diplomat’s Perspective: Global Geopolitics After COVID-19”.

Desidero ringraziare personalmente tutti gli autorevoli relatori della Centennial Virtual Speaker Series per i contributi di valore che ci hanno offerto. È stata una straordinaria opportunità per crescere tutti insieme.

Non mi stancherò mai di rimarcare l'importanza di fornire agli studenti di economia una prospettiva globale del mondo attraverso la concretezza dell’esperienze professionale. Un mix tra teoria e pratica in linea con i valori gesuiti di Fordham University che punta a preparare i leader di domani con lo studio, l’apertura all'innovazione e al dialogo, e il continuo stimolo a migliorare se stessi e il mondo intorno a noi.

Per questo motivo sono grato di poter continuare il mio impegno presso Fordham University London Centre come Presidente del London Centre Advisory Board. È un'ulteriore opportunità di essere parte attiva della comunità di Fordham University e di poter condividere le mie esperienze di manager e di banchiere.

Infine, voglio sottolineare quanto sia importante, oggi, avere consapevolezza della lunga tradizione della nostra cultura occidentale, che affonda le proprie radici nella cultura classica greco-romana.. Questa è, a mio avviso, una componente essenziale di un'istruzione culturalmente all’avanguardia come quella offerta da Fordham University e dal London Centre.