La chiusura dell’anno è il momento ideale per fare bilanci, per fermarsi e riflettere. Se dovessi riassumere in un’unica parola i quattro anni appena conclusi, userei senza dubbio “rinnovamento”. Una parola significativa nella comunità di Fordham, portatrice di una mentalità sempre orientata al miglioramento e a valori quali libertà, giustizia e verità, nel solco della tradizione di S. Ignazio.
Consapevole di questo dono prezioso, desidero, in queste brevi riflessioni, offrire una testimonianza dei miei quattro anni come Presidente del Fordham London Center Advisory Board, un ruolo che ho avuto l’onore di ricoprire fino al 2024. È stata un’esperienza straordinaria, alimentata dall’energia positiva e travolgente che si respira a Fordham. Poter contribuire alla crescita di una nuova generazione di leader, condividendo con loro la mia esperienza di manager e banchiere internazionale è per me un privilegio e una fonte inesauribile di ispirazione.
Sono sempre stato convinto che lo studio sia uno dei processi più nobili e trasformativi dell’essere umano, una porta verso il cambiamento e il progresso. Contribuire a questo processo significa incoraggiare i giovani ad aprirsi all’innovazione, ad abbracciare il dialogo, a crescere come individui e a promuovere una società migliore.
Guardando a questi ultimi quattro anni di lavoro insieme, vedo un percorso di rinnovamento e trasformazione, iniziato nel 2020. Doveva essere l’anno dedicato alle celebrazioni del Centenario di Gabelli School of Business, invece è stato l’anno della pandemia. È stata una corsa a ostacoli: abbiamo dovuto adattarci e trovare velocemente nuovi modi per mantenere viva la nostra comunità, in un momento di grande rischio per la nostra salute e per i nostri legami interpersonali.
Una evoluzione proseguita nel 2021 e 2022 in occasione delle celebrazioni dell’anno Ignaziano, a ricordo dei 400 anni dalla canonizzazione di Sant’Ignazio di Loyola, fondatore dei gesuiti. È stato un momento importante per riaffermare valori universali e umani, come la capacità di discernere il bene dal male, una guida indispensabile per orientare le nostre scelte quotidiane.
Il nostro impegno si è poi concretizzato nella costante crescita del London Center, un “ponte” fra Stati Uniti ed Europa, che realizza l’obiettivo dell’Università di offrire una formazione internazionale ai propri studenti, secondo lo spirito dei valori gesuiti. I risultati parlano da soli: nell’anno accademico 23/24, Fordham London ha registrato un record di iscrizioni, con oltre 560 studenti nei suoi programmi di studio all’estero.
Provo un grande orgoglio per questi traguardi, frutto della encomiabile dedizione di tutto il gruppo dirigente, per il quale nutro una profonda gratitudine. Ringrazio di cuore Tania Tetlow, Presidente di Fordham University, Lerzan Aksoy, Dean di Gabelli School of Business e, prima di lei, Donna Rapaccioli, per la loro straordinaria leadership. Un ringraziamento sincero va anche all’Advisory Board per l’impegno e il contributo costante, e allo staff, che ha lavorato con passione per raggiungere gli obiettivi prefissati.
Infine, voglio dedicare un saluto e un augurio speciale all’amico Greg Minson, nuovo Presidente di Fordham London Center, a cui ho passato un testimone impegnativo ma che sarà ricco di soddisfazioni. Sono certo che, insieme, sapremo proseguire verso nuovi e importanti traguardi.
Fordham non è solo una prestigiosa università, ma è una comunità forte e viva, dove la tradizione si rinnova costantemente per rispondere alle sfide del tempo. Ad Maiora, Greg!
Andrea Mennillo
Fondatore e Direttore Generale, International Development Advisory
Membro di Fordham University London Centre Advisory Board



